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CENNI STORICI
Serra San
Quirico, una città di pietra adagiata su costa rocciosa, una
città che assume le sembianze di una nave con la prua sulla
valle dell'Esino. I monti sovrastano l'antica fortezza,
testimoni, nei secoli, delle vestigia di Serra: un passato
importante che l'ingiuria del tempo non ha cancellato, che
ancora oggi si coglie dall'osservazione attenta delle
edificazioni civili e religiose, dell'impianto urbanistico
della città murata, dei centri rurali sparsi nel territorio
del comune, ricchi di testimonianze di cultura. Ovunque
regna il verde delle piante e delle pinete. La montagna e
lì, con le sue bellezze, le sue passeggiate, le sue dolci
atmosfere di pace.
Le origini di
Serra San Quirico risalgono a tempi assai remoti per la
posizione chiave del luogo.
I documenti storici ritrovati nel nostro territorio parlano
di epoche antichissime, con segni tangibili della civiltà
etrusca, picena e romana; oltre al ritrovamento di una
necropoli di Galli Senoni.
Si suppone che
Serra sia sorta come caposaldo romano all'imbocco della Gola
della Rossa, passaggio obbligato per Roma e punto di grande
importanza strategica. Un primo insediamento di uomini che
si arricchì a poco a poco di edifici e fortificazioni; che
crebbe e si consolidò all'ombra di Roma fino alla
distruzione barbarica.
Nel primo
medio evo fu incorporata nell'esarcato di Ravenna e più
tardi nella circoscrizione carolingia della Marca Inferiore.
Inquadrata in questa sistemazione, Serra attende gli albori
dell'anno mille allorché, rinnovata nelle strutture e nello
spirito, rinascerà sotto l'impulso vigoroso del monachesimo,
rappresentato da S. Romualdo Abate.
Alle pendici
dei Monti del Sole sorge Domo, il primo dei quattro castelli
serrani, circondato da mura che ne rivelano il carattere di
antica fortificazione, fondato, si suppone, da alcuni
osimani fuggiti dalla loro città assediata dai barbari.
Proseguendo verso levante si giunge a Castellaro, detto
anticamente Rotorscio, dal nome della feudataria Rodossa.
Domina un panorama vastissimo, dai monti di Pesaro ai colli
fermani. I pochi e cadenti ruderi della rocca ed una parte
ristrutturata dell'antico castello, ne raccontano ancora la
millenaria storia. Poco più ad oriente, in vetta ad un'alto
colle, sorge Sasso, castello fortificato fin al 1200.
Serra S. Quirico Stazione, l'attuale grossa borgata adagiata
sulla riva del fiume Esino e sede di un antico mulino,
nacque intorno alla chiesa di S. Maria di Loreto, edificata
nel XVII secolo per accogliere i viandanti che si
accingevano ad attraversare la Gola della Rossa infestata da
pericolosi briganti.
Il 18 settembre 1841 il Borgo ebbe l'alto onore della visita
pontificia di Gregorio XVI, proveniente da Loreto, il quale
non avendo tempo di salire al castello si fermò nella
chiesetta di Santa Maria di Loreto, accolto dai numerosi
fedeli.
Nell'anno 1865
per la stazione di Serra S. Quirico transitò il primo treno
della ferrovia Ancona-Roma, tra gente vicina e lontana
accorsa ad ammirare il progresso che avanzava.
Serra San
Quirico, una sentinella che domina l'alta VallesinaLe
singolari copertelle di origine longobarda, accompagnano i
visitatore offrendo scorci romantici e suggestivi. Le molte
fonti, alimentare da sorgenti minerali, offrono ristoro alla
calura estiva. Ombrosi sentieri guidano le escursioni agli
alpeggi ed alle grotte dei dintorni. Il bosco premia i suoi
estimatori con fragole, erbe aromatiche e medicinali,
funghi, asparagi e tartufi.
Infine, l'antica tradizione d'ospitalità verso i "forastieri",
la cordialità innata dei serrani, la cucina ricca di sapori
ancora genuini, la vicinanza della Terme e delle Grotte di
Frasassi, possono rendere un soggiorno a Serra San Quirico
il migliore rimedio dallo stress cittadino.
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