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MANIFESTAZIONI
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IL PAESE DEI BALOCCHI
ultima
settimana di luglio
In un paese pittoresco che sembra una grande nave di pietra e
mattoni incastonata tra il verde dei colli alle falde del monte
Murano, si svolge, esclusivamente nel centro storico di Serra San
Quirico una iniziativa denominata "IL PAESE DEI BALOCCHI".
Nata
nel 1996, su iniziativa del Comune con l'organizzazione
dell'Associazione Teatro Giovani, e la collaborazione della Pro
Loco, sembra già una tradizione. L'idea che ha mosso questa
manifestazione è quella di sfruttare al meglio in senso turistico e
culturale, sia la struttura medievale di Serra San Quirico che
l'esperienza del teatro come mezzo di comunicazione e di
divertimento.
Il
"Paese dei Balocchi" trasforma il paese per cinque giorni, le piazze
vedono migliaia di bambini accomunati ai loro genitori nel gusto
ritrovato del gioco fine a se stesso. Le piazze e le vie medievali,
le fascinose Copertelle fanno da cornice a una serie di attività
condotte da veri esperti dell'animazione. Il segreto de "Il paese
dei Balocchi" è proprio nella semplicità e genuinità che avvalendosi
dell'esperienza di professionisti della comunicazione e del
divertimento rendono tale iniziativa unica e attraente. La
manifestazione si articola in spettacoli teatrali per ragazzi,
laboratori di costruzione di burattini, di pittura, giochi
all'aperto; sono presenti stand gastronomici, tutto ciò per ricreare
l'incanto de "Il Paese dei Balocchi". Lo scopo principale della
manifestazione è quello di far riscoprire i sogni da bambino che
sono sempre presenti in noi.
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RASSEGNA NAZIONALE TEATRO DELLA SCUOLA
Aprile-Maggio
Che cosa
è -La RNTS di Serra San Quirico è un
appuntamento che fa confluire a Serra San Quirico,
scuole di ogni ordine e grado, che presentano i loro
spettacoli teatrali prodotti durante l’anno scolastico.
La RNTS presuppone che ogni scuola veda almeno altri tre
spettacoli.
Coma
funziona -Ogni scuola che arriva viene accolta
in un salotto di accoglienza, dove si
cerca di comunicare il senso delle attività che verranno
proposte durante la permanenza a Serra San Quirico e
insieme capire le aspettative di ciascun gruppo.
Ogni scuola ha a disposizione un tempo per provare il
proprio spettacolo, un tempo per assistere ad altri
spettacoli, un tempo per partecipare ai vari
laboratori condotti dagli Operatori di Teatro
Educativo dell’ATG.
In particolare, oltre ai laboratori della durata di
circa un’ora e mezza, le scuole potranno anche
partecipare alle officine teatrali,
ovvero laboratori della durata di 4/6 ore che
svilupperanno attorno ad idee condivise tra Operatori di
Teatro Educativo della RNTS e le scuole stesse.
Alcuni studenti dell’Accademia di Brera
– scenografia, saranno di supporto per
gli allestimenti scenografici e per agevolare al massimo
la permanenza delle scuole nella parte che riguarda la
presentazione del loro spettacolo in palcoscenico.
Spettatori saranno gli studenti delle classi che,
ammesse alla Rassegna, sono presenti a Serra San
Quirico, insieme a studenti del territorio.
Cosa
succede -Durante la Rassegna, alcuni studenti
universitari in discipline della comunicazione e
giornalistiche, produrranno un giornale di bordo
quotidiano, che contiene i racconti degli spettacoli in
forma narrativa, opinioni di studenti, insegnanti,
teatranti, riflessioni sugli accadimenti.
Al termine della permanenza, ogni classe ammessa a
partecipare, vive un ultimo significativo momento di
confronto nel “salotto teatrale”. Si tratta di un
incontro-riflessione sul loro spettacolo,
sull’esperienza laboratoriale vissuta, sulla permanenza
a Serra San Quirico.
Il salotto teatrale è anch’esso un laboratorio dinamico
in cui gli operatori dello staff della Rassegna, gli
insegnanti, gli studenti e gli operatori-collaboratori
delle classi ammesse a partecipare, trovano una
conclusione del loro lavoro sul percorso formativo.
Infine, in una riunione collettiva, il Direttore,
l’Ufficio di Direzione, il Presidente dell’ATG, lo Staff
degli operatori della Rassegna, esprimono una loro
valutazione sulle linee di tendenza del teatro educativo
emerse durante la Rassegna e segnalano
alcune scuole che, di queste linee di tendenza, sono
risultate protagoniste.
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RIEVOCAZIONE STORICA AL CASTELLO DI ROTORSCIO
1 maggio
Rotorscio, antico castello
di origine longobarda, è situato su un altissimo colle,
sopra il fiume Esinante, tra i comuni di Apiro, Cupramontana
e Serra San Quirico. Appartenuto a varie signorie di parte
ghibellina, fu annesso dapprima ad Apiro (1798) e poi a
Serra San Quirico (editto Consalvi).
Con la perdita
dell'autonomia inizia il declino di Rotorscio e la
popolazione, composta esclusivamente da piccoli agricoltori
occupati a mettere d'accordo il pranzo con la cena, recupera
le pietre del castello che cade per le nuove costruzioni da
costruire a Castellaro.
Oggi a Rotorscio vi rimane
un'abitazione, parte di un'ala del palazzo, il basamento del
maschio e poco lontano la chiesa dei santi Atanasio e
Sabastiano dove ogni primo maggio, da tempi immemorabili, si
celebra la festa dei patroni.Dal 1994 i festeggiamenti
civili dei santi Patroni si arricchiscono di una
rievocazione storica organizzata dalla compagnia teatrale
"Accadde a Rotorscio" che recita nel prato dove un tempo era
la piazza del castello.Il tema della recita è una libera
rievocazione di avvenimenti politici e militari della storia
del castello; ogni anno l'argomento, completamente composto
dalla compagnia, riguarda un avvenimento diverso: dalla
leggenda alla Repubblica Romana (1798).
Il gruppo "Accadde a
Rotorscio" oltre che essere una compagnia teatrale è anche
un gruppo di ricerca e documentazione il cui fine è la
raccolta dei documenti relativi alla storia millenaria del
luogo.
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FESTA DI
S.QUIRICO
15 luglio
Il nome del paese Serra San Quirico
mette insieme la denominazione di prima del mille: Serra,
con la denominazione che assume laPieve nella rifondazione
monastica: San Quirico. Questo connubio fra comunità civile
e comunità religiosa ha sempre caratterizzato Serra San
Quirico, tanto che cronache con tutta normalità riportano
che in epoca medievale il luogo di riunione dei capifamiglia
per le pubbliche decisioni era normalmente la Pieve.
L'iconografia ci presenta il piccolo San Quirico recante
nelle mani da una parte la bandiera (segno del libero
comune) e dall'altra la palma (segno del martirio
cristiano); l'immagine reca bene l'autonomia come anche
l'unità del paese, così fondato nell'unico san Quirico.
Questa idea originaria è stata
rispettata lungo i secoli nei due aspetti di reciproca
autonomia e collaborazione. Per questo a tutt'oggi la festa
di San Quirico è la festa della Parrocchia e del Comune
insieme, che raccoglie la collaborazione di un po' tutte le
istituzioni ed associazioni del paese e si caratterizza come
una festa di famiglia, nella piazza principale e nella
Pieve, con tutti i caratteri di sagra paesana, che
fa ancora una volta gustare il sapore del Castello e del
Borgo sia nei giochi comuni come nel pasto amichevole e
fraterno.
Negli ultimi decenni si è voluto
arricchire questo aspetto primario con iniziative culturali
di vario tipo: dalla Mostra Estemporanea di Pittura "Serra
si colora", della quale resta una raccolta di opere
pittoriche a tema, raccolte nella casa parrocchiale, a
Mostre ed esposizioni varie, a tema o ad autore, che
ravvivano il paese nel mese di luglio.
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PAESE
PRESEPIO
periodo natalizio
fino l'Epifania
In uno scenario ambientale di per sé
già suggestivo, il centro storico del capoluogo di Serra San
Quirico, suddiviso in una serie di viuzze e piazzette, con
ripidi saliscendi, lastricati di pietra arenaria, antichi
edifici, archi e scorci panoramici, nel periodo invernale si
trasforma in un ideale luogo d'incanto. Ad arricchire tanta
suggestiva bellezza ambientale ed architettonica
contribuisce l'evento natalizio più desiderato:
Il Presepe.
Dal 1988 Serra San Quirico ospita
sotto le caratteristiche Copertelle, su
iniziativa della Parrocchia di San Quirico, un Presepio. La
rievocazione realizzata dai volonterosi serrani, si basa su
un'accurata ricerca storica delle arti, dei mestieri, usi e
costumi delle origini. Studiato artigianalmente con
creazioni plastiche di statue e manufatti vari, ricostruisce
scene bibliche e pastorali. La fusione tra il paesaggio
originale e l'antico mondo evangelico viene ricreato dal
lavoro manuale degli abitanti e produce un'atmosfera di
mistero e fantasia.
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RASSEGNA
POLIFONICA NAZIONALE CANTI NATALIZI
Domeniche pomeriggio
di dicembre
La Rassegna Polifonica Nazionale dei Canti Natalizi è
nata nell'Abbazia di Sant'Elena nel 1986 ed è viva fino ad
oggi con la sua prossima edizione a
dicembre 2010. Si svolge nel mese di dicembre, nei pomeriggi
delle domeniche precedenti il Natale. Ha come scenario la
splendida abbazia romanica, che fa da eco meravigliosa alle
voci dei cori ed al suono degli strumenti.
Curata dalla Parrocchia di Sasso, la
Rassegna invita cori della regione e di tutta Italia per
presentare al pubblico il proprio repertorio natalizio,
sempre profondamente affascinante e suggestivo. Sono ormai
già più di cento le corali che nel corso degli anni hanno
salito la scalinata dell'abbazia, per esibirsi di fronte ed
un pubblico tanto numeroso, quanto attento e partecipativo.
Non sono mancati inviti a corali straniere, che hanno
offerto un colore più esotico del Natale.
Un Comitato è stato costituito per
la Rassegna ed un altro per le celebrazioni del millennio
dell'Abbazia di Sant'Elena, da dicembre 2005 a dicembre
2006.
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PREMIO
INTERNAZIONALE D'ARTE "ERMANNO CASOLI"
Luglio -Settembre
Il Comune di Serra San Quirico, in
collaborazione con la società Elica S.p.A.,
ha istituito a partire dal 1988 il Premio Internazionale
intitolato alla memoria di Ermanno Casoli, amante delle arti
e pittore per diletto, nonché fondatore della società Elica
S.p.A. che nel Comune di Serra San Quirico ha uno dei suoi
maggiori stabilimenti più moderni e rappresentativi.
La mostra d'arte contemporanea, che ha cadenza annuale, è
dedicata alle varie discipline artistiche allo scopo di
sensibilizzare la società post-moderna nei suoi sviluppi più
attuali.
E' un'iniziativa aperta a tutti gli artisti italiani e
stranieri che hanno l'opportunità di farsi conoscere ed
apprezzare.
Storia, tradizione e cultura si fondono con speranze
artistiche del futuro in un terreno di armonioso confronto e
di crescita culturale ed estetica.
La Mostra è ubicata nella cornice suggestiva di Palazzo
Piccioni, in pieno centro storico.
Le opere premiate vanno ad arricchire la collezione del
Museo di Arte Contemporanea del Comune di Serra San Quirico.
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